RISCOPRENDO HERACLIA

 

Heraclia era stata rifondata in un sito già abitato in epoca romana questo è, almeno, il riscontro archeologico.


Dalle ricerche condotte in tutta l'area limitrofa al centro dell'attuale Cittanova, Frazione di San Dona' di Piave, nel territorio a cavallo del confine tra i comuni di San Dona' e dell'odierna Eraclea, si è potuto capire così che nell’area a Sud dell’attuale provinciale, S. Donà - Caorle, in prossimità dell'attuale ponte sul canale Ramo, era ubicato l’insediamento romano mentre nell’area nord, denominata ora agenzia Moizzi, si era concentrato l’insediamento altomedievale; i materiali d’epoca romana sono per lo più ceramici, di varie epoche, essi provengono soprattutto da aree cimiteriali sparse nel sito. Nell’ultima vetrina sono esposti i materiali che ci riportano alle antiche origini di Venezia. E' esposto anche un frammento di remo trovato a circa 2 metri di profondità nella zona dell'agenzia Moizzi, in occasione delle campagne di scavi degli anni '90. In area Moizzi, come si è detto si concentrano, infatti, i resti, peraltro per la massima parte demoliti, del nucleo degli edifici politico-religiosi dell’antica Cittanova; altri reperti interessanti contenuti nella vetrina, sono un pettine di osso e una varietà altamente significativa e pregiata di ceramiche bizantine (è stata trovata in quest’area una grande concentrazione di ceramiche bizantine, il che testimonia l’esistenza di notevoli rapporti politico-commerciali tra questa Paleo - Venezia e i centri di potere dell’Impero romano d'Oriente ).

In questa città dei Veneziani (Venetorum) fu eletto nel 697 d. C il primo Doge dei veneziani nella persona di Paoluccio Anafesto e lì rimase la sede ducale ancora per parecchi anni. In seguito a lotte interne, soprattutto tra gli Eracliani e gli Equilini (Iesolani), la sede, come si sa, fu trasferita a Malamocco.

La direzione ha ritrovato un testo teatrale antico (del 1797 anno della caduta della Repubblica di Venezia), è una tragedia scritta da Giovanni Pindemonte "Orso Ipato", rappresentata per la prima volta a Venezia lo stesso anno. Il testo è stato consegnato in copia ad appassionati cittadini dell' odierna Eraclea. Esso è stato rivisto e sceneggiato con i costumi antichi. La tragedia è stata rappresentata quindi dopo ducento anni, nell’ottobre 1999, ad Eraclea con successo.

Orso Ipato è il terzo doge veneziano, ed è stato ucciso dal popolo di Heraclia per tradimento. Proprio in seguito a questo fatto sanguinoso la sede del governo dopo una temporanea trasformazione dell'assetto politico è stata spostata, come si diceva, in un primo tempo a Metamauco (Malamocco), prima di essere trasferita definitivamente a Rivoaltus (Rialto), da dove poi si è sviluppata l’attuale, ineguagliabile città di Venezia.

SAN MAGNO VESCOVO DI ERACLEA