Gli artisti e la guerra: G. Ungaretti

 

VEGLIA

 

Un'intera
nottata buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita

 

SAN MARTINO DEL CARSO

 

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

 

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

 

Ma nel cuore
nessuna croce manca

E' il mio cuore
il paese più straziato

 

FRATELLI

 

Di che reggimento siete
fratelli?

 

Parola tremante
nella notte

 

Foglia appena nata

 

Nell'aria spasimante
involontaria rivolta
dell'uomo presente alla sua
fragilità

Fratelli