Alcune Medaglie d'Oro

 

Giannino Ancillotto Medaglia d'Oro -1917 - Sottotenente da San Donà di Piave Pilota da caccia

In cinque giorni, con audacissimi attacchi, incendiava tre palloni austriaci e ne costringeva altri a discendere. In una speciale circostanza assaliva l'avversario con tale impeto da attraversare l'aerostato in fiamme, riportando sul proprio velivolo lembi dell'involucro lacerato (Piave, 30 novembre - 5 dicembre)

 

 


 

 

 

Leopoldo Pellas Medaglia d'Oro - 1918 - Sottotenente da Perugia - del XXIII Reparto d'assalto - Bersaglieri

 

Per profonda coscienza del dovere e per vendicare il fratello caduto, attaccava fra i primi, benché ferito, tre successive linee nemiche infliggendo gravi perdite all'avversario. Lanciatosi ancora avanti e circondato, rifiutava di arrendersi e si difendeva fino alla morte, imponendosi all'ammirazione dello stesso nemico (Caposile, 26 maggio)

 

 

 

 

Tito Acerbo Medaglia d'Oro - 1918 - Capitano da Loreto Aprutuno (Teramo) del 152° Reggimento Fanteria

Valoroso fra i valorosi, animatore impareggiabile, fulgido esempio di bravura, di abnegazione e di fede. Benchè ferito proseguiva, alla testa del suo battaglione, nel violento attacco contro preponderanti forze avversarie. Minacciato di accerchiamento, si apriva un varvo trascinando seco numerosi prigionieri. Poco dopo, colpito a morte incitava ancora i dipendenti alla lotta e spirava inneggiando alla Patria (Croce di Piave, 16 giugno)


 

 

 

  

Ottorino Tombolan Fava Medaglia d'Oro - 1918 - Capitano da Stra (Venezia) del 34° Reggimento Artiglieria da campagna

 

Comandante di batteria, ricevuto l'ordine della difesa ad ogni costo e assalito da forze preponderanti, assicurò col sacrifizio del suo reparto il ripiegamento dei pezzi di medio calibro, impegnando col nemico violenta lotta corpo a corpo finchè, colpito da una bomba a mano, cadde da eroe sull'ultimo pezzo rimastogli, col fucile ancora spianato verso l'avversario e col nome d'Italia sulle labbra (Musile, 15 giugno)


 

 

 

 

 

 

 

Andrea Bafile Medaglia d'Oro - 1918 -Tenente di Vascello da Montecchio Comandante di un battaglione di marinai

 

Nell'eseguire personalmente una ricognizione oltre il Piave, venne mortalmente ferito. Riguadagnata egualmente la sponda destra, benchè conscio dell'imminente fine, riferiva con calma e serenità i risultati della sua operazione, e spirava animando i suoi alla lotta e dicendosi lieto che il suo sacrifizio non fosse stato vano (Basso Piave, 12 marzo).